Reggio Calabria
 

Laboratorio di educazione alla legalità e ai diritti al Liceo Artistico "Preti Frangipane" di Reggio Calabria: anche la didattica a distanza può far sentire uniti

In occasione della chiusura dell'anno scolastico 2019-20, il 30 maggio, con lieve anticipo rispetto alla data dell'effettiva conclusione delle lezioni, gli studenti e i docenti del Liceo artistico "Preti Frangipane" si sono incontrati sulla piattaforma virtuale utilizzata dalla scuola, per l'ultimo incontro del laboratorio "ORADARIA". Il progetto, gratuito, è nato dalla sensibilità della prof.ssa Paola Schipani, che ha recepito le esigenze dei "suoi" ragazzi, desiderosi di avere uno spazio di confronto aperto e paritario, guidando dei forum, con riunioni periodiche, di solito in presenza, presso i locali dell'istituto. Grazie alla disponibilità del Dirigente scolastico, prof.ssa Catena Giovanna Moschella, è stato possibile replicare quelle riunioni, al di là della didattica a distanza "curricularmente" intesa.
L'esperienza è stata molto suggestiva ed emozionante, poiché ha visto la partecipazione di tutte le classi, professori e alunni insieme appunto, che hanno sperimentato un nuovo modo di confrontarsi, realizzando una vera unione, evitando quegli assembramenti che ormai tutti sanno di dover evitare e che, però, in alcune circostanze, mancano così tanto. Tra quelle circostanze c'è sicuramente ciò che caratterizza uno degli aspetti più belli della vita scolastica: il senso di comunità, quello che si concretizza nelle assemblee e nei collegi, ma anche nella quotidianità delle relazioni tra i banchi, che in tempi "normali" viene data per scontata. Oltre che suggestiva, l'esperienza è stata anche particolarmente significativa, in quanto è stata incentrata sulla testimonianza di Vincenzo Chindamo, professore presso la sede carceraria annessa al Liceo Artistico, che è anche il fratello di Maria Chindamo, scomparsa il 6 maggio del 2016. Sono passati quattro anni da quel triste giorno, a partire dal quale si sono perse le tracce della donna, che secondo le ricostruzioni degli inquirenti fu aggredita brutalmente, punita da una mentalità criminale perché considerata colpevole di aver scelto di perseguire i propri diritti: voleva soltanto essere libera. Da allora, il fratello continua incessantemente a ricercare verità e giustizia, anche attraverso il racconto di quanto accaduto, consapevole che la diffusione del dialogo e della libera circolazione di idee sia il primo passo per cambiare quella "cultura" mafiosa che ha infettato la nostra società, forse anche peggio di qualsiasi virus. È seguito un dibattito su cosa sia concretamente possibile fare per il futuro del nostro "paradiso abitato da diavoli".


I giorni tra fine maggio e inizio giugno rappresentano il tipico momento gioioso, in cui si freme per l'attesa del suono della campanella che annuncia le vacanze estive per molti, gli esami per alcuni, forse l'amarezza di qualcosa andato storto per altri; in tutti i casi, i corridoi delle scuole quest'anno saranno vuoti, privi di festeggiamenti e di pianti, di speranze che resteranno chiuse in stanze che, anche terminata la fase più dura del lockdown (questo si spera per sempre), devono ancora sostituire altri spazi. Il 30 maggio 2020, per quegli alunni e insegnanti del Liceo Artistico, resterà una data comunque memorabile, perché intrisa di un'emozione nuova, filtrata da uno schermo e tuttavia autentica, quella di una comunità scolastica che si è sentita realmente unita, nei valori condivisi, nonostante le distanze.