Fronte del Palco
 

Tappa a San Marco Argentano del Peperoncino Jazz Festival

Archiviata con successo la prima tappa tirrenica in quel di Aiello Calabro, laddove i travolgenti The Hoppers hanno entusiasmato e coinvolto nel segno della migliore musica degli anni '50 e '60 i tanti spettatori accorsi per l'occasione nella centralissima Piazza del Popolo, e in attesa che le sonorità mediterranee dei Nuevo Mas si diffondano questa sera (sabato 17 agosto) a partire dalle 22 nel suggestivo scenario del Parco Acquaviva alle Terme Luigiane, la cittadina di San Marco Argentano si prepara ad accogliere in grande stile la carovana del 18.mo Peperoncino Jazz Festival, che domani sera (domenica 18 agosto), farà tappa nel suo caratteristico centro storico con un concerto di grande qualità.

Nel corso della serata, in programma in Largo Don G. Abraimi alle ore 22 e ad ingresso libero (in quanto fortemente voluta dal Sindaco Virginia Mariotti, dall'Assessore alla Cultura Aquilina Mileti e dal presidente della Pro Loco Siro Falcone), infatti, nel grazioso paese dell'entroterra cosentino verrà presentato il primo, acclamatissimo, progetto discografico a firma del poliedrico artista castrovillarese Sasà Calabrese (autore di testi, cantante, contrabbassista e chitarrista, nonché collaboratore di artisti del calibro di Mariella Nava, Anna Mazzamauro, Mario Venuti, Rossana Casale, Gegè Telesforo e tanti altri): "Conserve".

Uscito lo scorso anno per la Picanto Records (prestigiosa etichetta nata nel 2005 proprio dall'esperienza organizzativa del PJF da un'idea del vulcanico direttore artistico Sergio Gimigliano, oggi ha una quarantina di dischi all'attivo e in catalogo artisti del calibro di Gregory Hutchinson, Danny Grissett, Dedè Ceccarelli, Clarence Penn, Gianluca Petrella, Paolo Fresu, Roberto Gatto, il duo Fiorentino/Zeppetella e tanti altri) e reduce da importanti successi ottenuti in giro per l'Italia (vincitore del Premio Nazionale Musica d'Autore BitontoSuite e del Premio Musica Teatro Franz, nonché finalista – arrivato nella cinquina finale - al Premio Tenco nella categoria "Miglior Opera Prima"), il disco è una raccolta di brani inediti ispirati al tema delle "Conserve" e comprende, altresì, dei piccoli stralci di melodie famose che fuoriescono da una "radio virtuale", rievocando la musica degli anni ormai andati.

"Conserve è stato un lavoro voluto, desiderato, pensato. Quando lo abbiamo registrato, lo abbiamo fatto con l'obiettivo di rendere la forma canzone in dei piccoli film, la voglia di trasformare la musica in un racconto in orizzontale, dove tutte le immagini venissero fuori naturalmente. Ho fatto questo disco con l'idea precisa di dare alle parole lo stesso peso specifico che avevo sempre dato alla musica" -ha dichiarato l'autore parlando del suo primo progetto discografico da leader, stilisticamente diverso dalle sue precedenti produzioni jazz- "Solo al ricordo, l'olfatto fa la sua parte, consentendo di riavvolgere il nastro della memoria. Quell'odore di conserve, fatte di mattina presto, seduti in cerchio, in uno dei tanti riti ancestrali della mia terra. Un momento di condivisione quasi spirituale che negli anni ha "posato" musica e parole sul fondo della mia storia. Un disco evocativo, contenuto in un "boccaccio" immaginario, dove la forma canzone diventa l'ingrediente principale".

Artista dotato di grande talento, profonda sensibilità e di un'innata capacità di entrare in empatia e di coinvolgere il pubblico, Sasà Calabrese, accompagnato dal pianista Fabio Guagliardi (già applaudito al fianco di Jenny B, Pierdavide Carone, Walter Ricci), dal percussionista Tarcisio Molinaro (che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Michel Camilo, Baustelle, Daniele Scannapieco, Sandro Satta ecc) e, in qualità di special guest, dal trombettista e filicornista Alberto Di Leone, nella tappa di domani a San Marco Argentano proporrà un racconto, in musica e parole, aprendo metaforicamente il boccaccio dei suoi ricordi.

Praticamente in contemporanea con il concerto di Sasà Calabrese a San Marco Argentano, il Teatro dei Ruderi di Cirella ospiterà l'importante serata di beneficenza organizzata dalla "Fondazione Lilli" in ricordo di Lilli Funaro per raccogliere fondi da destinare alla ricerca oncologica, da anni, vista l'attenzione del Peperoncino Jazz Festival nei confronti della solidarietà, ospitata nel cartellone artistico dell'evento musicale più piccante d'Italia.

Dopo gli indimenticabili concerti di Edoardo Bennato, Francesco De Gregori, Samuele Bersani, Alex Britti, Gino Paoli, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela e Brunori Sas, che hanno permesso di finanziare la ricerca sul cancro con oltre 170.000 €, quest'anno a calcare la scena del Teatro dei Ruderi di Cirella sarà Malika Ayane, talentuosa artista milanese apprezzata per la sua inconfondibile voce e la sua raffinatezza canora, che sarà accompagnata sul palco da Jacopo Bertacco alla chitarra, Carlo Gaudiello al piano, Marco Mariniello al basso e Nico Lippolis alla batteria.

Quella di domani si preannuncia, dunque, come un'altra serata del PJF ricca di emozioni e di suggestioni, nel segno della musica d'autore di qualità e nel nome di Lilli e della solidarietà.