Fronte del Palco
 

Il Kaulonia Tarantella Festival entra nel vivo con Mimmo Morello e Fantafolk

Il Kaulonia Tarantella Festival 2019 entra nel vivo. Blu come il mare, greco come il mito e come la serata di lunedì 19 agosto in cui le inconfondibili sonorità elleniche si fonderanno con i canti dell'area grecanica calabrese nel progetto inedito e innovativo "Greco e Grecanico: isole", pensato appositamente per il pubblico di Piazza Mese. Sul main stage un tris di fuoriclasse del genere composto da Mimmo Morello, Fantafolk e Gergiani Parea. Talentuoso musicista e polistrumentista, Mimmo Morello da Palizzi canta, suona organetto e tamburello, chitarra e mandolino e vari tipi di zampogna di cui è abile costruttore di ance. A Caulonia incrocerà la musica dei Fantafolk, un duo composto da Andrea Pisu (launeddas) e Vanni Masala (organetto), due riconosciuti maestri apprezzati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio tradizionale, ma non solo. Da alcuni anni portano avanti un percorso di sperimentazione che, partendo dagli schemi ritmici dei balli sardi, si apre a diverse influenze esterne creando una musica coinvolgente e dal forte carattere personale. Partendo dalla matrice sarda esplorano con padronanza le potenzialità dei due strumenti.

L'antipasto dell'ora di cena all'affresco bizantino è offerto da Fabio Tricomi e Palma Comandè, insieme per una produzione originale Ktf. Musicista ed etnomusicologo, Tricomi dal 1983 si dedica alla ricerca e alla documentazione degli aspetti musicali legati alla tradizione siciliana. L'esperienza diretta con i musicisti tradizionali della sua regione lo ha portato ad approfondire la conoscenza e lo studio, non solo teorico, delle tecniche e degli stili esecutivi su vari strumenti di pertinenza agropastorale (scacciapensieri, tamburello, flauto di canna, zampogna). Conosciuta per essere la nipote di Saverio Strati, Palma Comandè racconterà storie da Cefalonia sull'eccidio per mano tedesca a largo della Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale. Un festival, il KTF, che da sempre ha dato risalto alle contaminazioni culturali tra i popoli del sud assumendo, dopo tutti questi anni, il ruolo di vero e proprio propulsore culturale con l'intento di promuovere a livello internazionale attraverso l'eredità della musica e della danza tradizionale popolare l'incredibile patrimonio storico artistico culturale dell'alto Jonio reggino.