Traffico illecito di rifiuti e discariche abusive al Nord, arresti anche in Calabria

Questa mattina i carabinieri del Noe di Milano hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di 16 persone (6 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 7 con obbligo di firma) accusati a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti in concorso e realizzazione di discariche abusive ubicate in Piemonte, Lombardia e Veneto. Nel corso delle indagini sono stati posti sotto sequestro 9 capannoni industriali riconducibili ad aziende operanti nel campo del trattamento dei rifiuti, e diversi automezzi (anche appartenenti a società di trasporto), "utilizzati nelle attività criminali, per un importo complessivo di circa tre milioni di euro". Lo ha riferito l'Arma spiegando che il provvedimento è stato emesso dal gip di Torino, Giacomo Marson, su richiesta del sostituto procuratore Enrico Arnaldi della Dda torinese, e che i destinatari sono stati raggiunti in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia.

L'indagine ha consentito di individuare l'esistenza di un gruppo criminale attivo nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti, costituiti da rifiuti indifferenziati urbani e speciali provenienti prevalentemente (su diversi canali) da varie regioni del Nord Italia, attraverso lo stoccaggio e il successivo abbandono in capannoni industriali dismessi, dando luogo, in tal modo, alla creazione di numerose discariche abusive, localizzate e sequestrate nelle località di Sale (Alessandria), Breda Di Piave (Treviso), Oltrona San Mamette (Como), Ossona (Milano), Cerrione (Biella), Pregnana Milanese (Milano) e a San Pietro Mosezzo, Romentino Caltignaga e Momo tutte località in provincia di Novara. Le indagini del gruppo carabinieri per la tutela ambientale di Milano, sono partite nel 2018 a seguito della recrudescenza del fenomeno degli incendi negli impianti formalmente autorizzati alla gestione dei rifiuti e di diversi capannoni industriali adibiti a discariche abusive, arrivando a individuare gli indagati, "che rivestono diversi ruoli nell'ambito dell'organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti smantellata, gravitante sulle società Tommasi Srl di Sale (Alessandria) e ECO Ambiente di Caltignana (Novara).

'La lotta allo smaltimento illecito dei rifiuti e ai roghi di rifiuti sta portando i suoi frutti". Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha commentato la notizia dell'operazione che ha visto in azione oltre 200 uomini, tra Carabinieri del Noe di Milano e delle altre province coinvolte con l'ausilio dei Comandi provinciali di competenza, e ha dato esecuzione alle ordinanze di misura cautelare per 16 persone tra Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia. "Oggi - aggiunge Costa - abbiamo raggiunto un grande risultato grazie alla sinergia tra le professionalità della Dda di Torino e agli investigatori dei Carabinieri del Noe che hanno smantellato una rete criminale attiva in varie regioni e responsabile della creazione di numerose discariche abusive nel nord Italia e dello smaltimento illecito di oltre 23.000 tonnellate di rifiuti''.